I candidati politici segnalano sempre più il loro sostegno all’industria delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale attraverso dichiarazioni, questionari e posizionamenti sui siti web attentamente formulati. Solo quest’anno, questi settori si sono uniti per accumulare quasi 250 milioni di dollari da destinare all’influenza politica, cercando attivamente di modellare le normative a loro favore.
Il nuovo linguaggio del lobbismo
Il modello tradizionale di finanziamento delle campagne si sta evolvendo. Invece di donazioni esplicite, i candidati ora si allineano sottilmente con i punti di discussione del settore: lodando “l’innovazione”, la “tecnologia blockchain” e chiedendo quadri normativi “chiari”. Queste parole d’ordine agiscono come un messaggio in codice, immediatamente riconoscibile dagli addetti ai lavori come segno di sostegno.
Esempi in azione
Molti candidati danno esplicitamente priorità a questi interessi. Ad esempio:
- Una candidata democratica alla Camera dell’Illinois guida il suo sito web promettendo di sostenere gli “asset basati su blockchain”, mentre l’industria delle criptovalute ha già speso 1,7 milioni di dollari per opporsi al suo rivale.
- Un contendente repubblicano in Texas presenta in primo piano il tema “Garantire il dominio dell’intelligenza artificiale americana” sulla sua piattaforma, dopo aver ricevuto quasi 750.000 dollari da gruppi del settore dell’intelligenza artificiale per assicurarsi la sua nomina.
Questi posizionamenti sono strategici. Non sono nascosti, ma sono posizionati in modo da dimostrare che il candidato comprende il valore del settore.
L’ascesa delle campagne guidate dal settore
I sostenitori del buon governo criticano questa tendenza definendola una distorsione della democrazia. Tiffany Muller, presidente di End Citizens United, sostiene che le piattaforme elettorali si stanno trasformando da espressioni di politiche a “apparati di segnalazione” per gli interessi dei ricchi.
I super PAC allineati al settore stanno ora avendo un ruolo enorme nel decidere chi può candidarsi, chi può competere e chi può vincere, e ciò che si aspettano dal lato negativo è un ritorno sull’investimento.
L’influenza dell’industria sta crescendo, consentendo loro di dettare chi emergerà in politica e quali politiche promuovere una volta in carica.
Implicazioni e prospettive
Questa tendenza evidenzia come il denaro continui a modellare la politica, ma in modi sempre più sottili. I candidati ora devono dimostrare consapevolezza del settore per assicurarsi i finanziamenti, prendendo effettivamente decisioni politiche prima ancora di assumere l’incarico. Le conseguenze a lungo termine includono un panorama normativo sbilanciato verso gli interessi aziendali, potenzialmente a scapito delle preoccupazioni del pubblico più ampio.
