Battlefield 6: ritorno alla guerra su larga scala, ma la distruzione sembra limitata

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Il campo di battaglia è tornato. L’ultimo capitolo di EA DICE, intitolato semplicemente Battlefield, offre il tipico combattimento su larga scala del franchise con intensi scontri a fuoco, tattiche di squadra e un mix di fanteria e veicoli. Anche se il gioco si appoggia a un’azione dal ritmo più veloce che ricorda concorrenti come Call of Duty, mantiene in gran parte ciò che rende unico Battlefield. Tuttavia, alcune scelte controverse e un notevole ridimensionamento della distruzione ambientale gli impediscono di raggiungere il suo pieno potenziale.

L’esperienza principale: la guerra tra squadre al suo meglio

Il cuore di Battlefield restano le battaglie epiche. I giocatori vivranno momenti di sopravvivenza disperata: rianimare i compagni di squadra sotto il fuoco pesante, coordinare le spinte con una squadra o abbattere un carro armato nemico con esplosivi tempestivi. Questi sono i momenti che definiscono il franchise e il nuovo gioco li offre in modo affidabile.

L’open beta testing ha già rivelato alcune modifiche che potrebbero frustrare i fan di lunga data. Il cambiamento più grande è la rimozione delle armi specifiche per classe. Ora, ogni classe può impugnare qualsiasi arma nel gioco, anche se alcune armi funzionano ancora meglio in ruoli specifici. Questo cambiamento sembra progettato per ampliare l’attrattiva del gioco, ma diluisce la tradizionale formula di Battlefield. Lo studio ha confermato che questo approccio rimarrà il modo dominante di giocare.

Distruzione che delude

Uno dei declassamenti più significativi è la limitata distruzione ambientale. A differenza di Battlefield 1 e Battlefield 5, in cui gli edifici potevano essere rasi al suolo, Battlefield consente a malapena danni più che superficiali. Gli esplosivi e i proiettili dei carri armati sbriciolano solo le pareti esterne, lasciando intatta la struttura sottostante. Questo è un grosso inconveniente, specialmente nelle mappe urbane dense dove distruggere gli edifici era un vantaggio tattico chiave.

Il sistema di progressione limita inoltre l’accesso ai potenti strumenti di demolizione. I giocatori devono superare i livelli e completare le sfide per sbloccare cariche C4 e altri esplosivi, limitando le opzioni strategiche di inizio gioco.

Un arsenale equilibrato e modalità coinvolgenti

Nonostante questi inconvenienti, Battlefield vanta un robusto arsenale di 41 armi principali al momento del lancio. Sebbene alcune categorie siano più limitate di altre (i fucili da caccia e i fucili di precisione hanno solo tre opzioni ciascuno), la varietà incoraggia la sperimentazione. Il gioco presenta anche una campagna in solitario, un thriller di spionaggio mediocre che fornisce abbastanza intrighi da mantenere i giocatori impegnati tra le partite multiplayer.

Spiccano le modalità di guerra totale su larga scala. Sfondamento e Conquista forniscono la classica esperienza di Battlefield, mentre Escalation può sembrare lento. Le modalità ravvicinate, come Team Deathmatch e King of the Hill, creano più divisioni; senza veicoli, la classe dell’Ingegnere si sente sottodimensionata.

Un cambiamento controverso: il sistema d’arma aperto

La decisione di consentire a tutte le classi di utilizzare tutte le armi ha scatenato il dibattito tra i fan. Se da un lato amplia la scelta delle armi, dall’altro diminuisce anche l’importanza strategica della specializzazione di classe. Tuttavia, i dati iniziali della open beta suggeriscono che i giocatori hanno ampiamente abbracciato il cambiamento, senza che alcuna arma domini il meta. Gli sviluppatori sembrano determinati a restare fedeli a questo sistema, nonostante la resistenza di alcuni fan sfegatati.

Considerazioni finali

Battlefield offre battaglie su larga scala in cui le squadre conquistano obiettivi e superano gli avversari con tattiche coordinate. Nonostante alcune scelte progettuali discutibili, il gioco brilla nella sua forza principale: una guerra caotica e coinvolgente. La distruzione limitata e il controverso sistema d’arma lo trattengono dalla grandezza, ma rimane una degna aggiunta al franchise. Il gioco verrà lanciato il 10 ottobre e i giocatori dovranno prepararsi per un’esperienza caotica e gratificante.