Intuit, la società dietro strumenti finanziari popolari come QuickBooks e TurboTax, ha riscontrato un notevole successo con i suoi agenti basati sull’intelligenza artificiale : uno sconcertante 85% degli utenti ritorna per impegni ripetuti. Non si tratta solo di utilizzare l’intelligenza artificiale per risolvere i problemi; si tratta di fondere strategicamente l’intelligenza artificiale e umana. Secondo Marianna Tessel, EVP e GM di Intuit, questo approccio ibrido ha superato le aspettative offrendo sicurezza e fiducia.
I limiti dei soli chatbot
Intuit è stato uno dei primi ad adottare l’intelligenza artificiale generativa con la sua piattaforma GenOS, lanciandola ben prima della recente ondata di preoccupazioni “SaaSpocalypse”. Tuttavia, l’azienda si è presto resa conto che i chatbot autonomi non erano sufficienti per le applicazioni aziendali del mondo reale. Il perno di ciò che ora chiamano “Intuit Intelligence” – una piattaforma simile a un dashboard con agenti IA specializzati – si è rivelato fondamentale. Questi agenti gestiscono attività dalle vendite alle buste paga, offrendo approfondimenti, automazione e generazione di report tramite il linguaggio naturale.
I risultati parlano da soli: le fatture vengono pagate per intero al 90%, cinque giorni più velocemente, e il lavoro manuale è stato ridotto del 30%. Gli agenti AI aiutano le aziende a chiudere i libri contabili, classificare le transazioni, automatizzare i promemoria e segnalare discrepanze. Un cliente ha addirittura scoperto una frode significativa semplicemente chiedendo all’agente AI informazioni su importi sospetti. Ciò illustra come l’intelligenza artificiale può far emergere problemi che altrimenti potrebbero passare inosservati.
Mantenere gli esseri umani coinvolti: perché la fiducia è importante
Nonostante la potenza dell’intelligenza artificiale, Intuit sostiene che la competenza umana è sempre accessibile. La piattaforma è progettata in modo che gli utenti possano inoltrare facilmente le domande a un esperto umano quando necessario. Non si tratta di supporto generico per i prodotti, ma di accesso diretto a specialisti: contabili, professionisti fiscali o esperti di buste paga.
Il sistema suggerisce inoltre la revisione umana in situazioni ad alto rischio, fornendo un ulteriore livello di fiducia. L’intelligenza artificiale gestisce l’analisi iniziale, mentre gli esperti classificano il resto. Questa combinazione è particolarmente potente perché attinge a competenze umane uniche, garantendo precisione e affidabilità.
Il futuro: codifica Vibe e intelligenza artificiale semplificata
Intuit sta già testando la “codifica delle vibrazioni”, un metodo che consente agli utenti di eseguire attività complesse senza bisogno di competenze tecniche. Ad esempio, un fiorista può incaricare un agente AI di analizzare i dati di vendita passati e generare automaticamente ordini di acquisto per la Festa della mamma. Il sistema può quindi ripetere questo processo per le festività future, semplificando la gestione dell’inventario.
L’obiettivo è rendere l’intelligenza artificiale accessibile a tutti, non solo agli utenti esperti. Alcuni clienti potrebbero desiderare un controllo granulare sulla tecnologia, ma la maggior parte desidera semplicemente risultati senza complessità. Come dice Tessel, “Tutto quello che vogliono fare è gestire la propria attività”.
Il successo dell’approccio di Intuit evidenzia una lezione fondamentale: l’intelligenza artificiale è più efficace quando integra, anziché sostituire, le competenze umane. Dando priorità alla fiducia e all’accessibilità, Intuit ha creato una piattaforma che offre valore reale ai propri clienti.




























