Due incidenti mortali nel 2024 che hanno coinvolto il sistema di guida a mani libere BlueCruise di Ford sottolineano la fondamentale necessità di attenzione del conducente anche con la tecnologia avanzata di assistenza alla guida. Nuovi risultati pubblicati dal National Transportation Safety Board (NTSB) indicano che i conducenti di entrambi gli incidenti erano probabilmente distratti immediatamente prima dell’impatto, sollevando seri dubbi sull’efficacia degli attuali sistemi di monitoraggio dei conducenti. L’NTSB terrà un’udienza pubblica il 31 marzo per discutere questi risultati e formulare raccomandazioni per Ford, sebbene il ruolo dell’agenzia sia investigativo piuttosto che normativo.
Incidente mortale a San Antonio: distrazione a 74 miglia orarie
Il primo incidente è avvenuto nel febbraio 2024 in Texas. Una Ford Mustang Mach-E che viaggiava a 74 miglia orarie si è scontrata con una Honda CR-V ferma. I dati del sistema di monitoraggio del conducente del veicolo hanno rivelato che il conducente stava guardando lo schermo dell’infotainment per cinque secondi prima dell’impatto, guardando la strada solo brevemente. Nonostante avesse ricevuto l’avviso di concentrarsi sulla guida, il conducente non ha frenato. Il pilota della Honda è morto, mentre il pilota della Ford ha riportato ferite lievi. L’autista ha affermato di utilizzare il sistema di navigazione, contribuendo potenzialmente alla distrazione.
Crash di Filadelfia: intossicazione e possibile debolezza del sistema
Il secondo incidente mortale è avvenuto nel marzo 2024 a Filadelfia. Un conducente sotto l’effetto dell’alcol si è schiantato con un Mach-E contro veicoli fermi a 72 miglia orarie in una zona di costruzione a 45 miglia orarie, provocando due morti. Sebbene il sistema di monitoraggio del conducente abbia registrato il conducente mentre guardava la strada, una fotografia scattata pochi secondi prima dell’impatto suggerisce che stesse tenendo un telefono sopra il volante, aggirando potenzialmente il rilevamento del sistema. Ciò solleva interrogativi sull’affidabilità dell’attuale tecnologia di monitoraggio del conducente.
Posizione di Ford e limiti del sistema
Ford sostiene che BlueCruise è una “funzione di comodità” e non un sistema per evitare incidenti, che richiede ai conducenti di rimanere vigili. L’azienda avverte inoltre che i suoi sistemi di avviso di collisione frontale (FCW) e di frenata automatica di emergenza (AEB) sono “supplementari” e non sostituiscono l’attenzione del conducente. I dipendenti Ford hanno riconosciuto all’NTSB che gli attuali sistemi radar e basati su telecamere potrebbero non rilevare in modo affidabile oggetti fermi ad alta velocità in determinate condizioni. In nessuno dei due incidenti è stata applicata alcuna frenata.
Tendenze e preoccupazioni più ampie
Questi risultati fanno eco alle preoccupazioni sollevate in precedenti indagini sul pilota automatico e sul software di guida completamente autonoma di Tesla, che hanno anche evidenziato la distrazione del conducente come un fattore che contribuisce agli incidenti. L’enfasi posta dall’NTSB sull’eccessivo affidamento alla tecnologia, sulla mancanza di politiche che vietino l’uso dei telefoni cellulari e sui guasti infrastrutturali indicano un problema sistemico.
L’indagine dell’NTSB sottolinea il fatto che i sistemi avanzati di assistenza alla guida non sono infallibili e che i conducenti devono rimanere pienamente impegnati al volante. La prossima udienza si concentrerà probabilmente su come le case automobilistiche comunicano i limiti di questi sistemi e ne garantiscono un utilizzo corretto, nonché su come migliorare la tecnologia di monitoraggio del conducente per prevenire tragedie future.





























