Amanda Kahlow, nota per essere stata pioniera nella generazione di lead presso 6sense, è tornata nel gioco della tecnologia di vendita con una svolta: un agente di vendita basato sull’intelligenza artificiale di nome Mindy che mira a rivoluzionare il modo in cui le aziende gestiscono le interazioni con i clienti in entrata. La sua startup, 1mind, si è appena assicurata un round di serie A da 30 milioni di dollari, portando il suo finanziamento totale a 40 milioni di dollari, segnalando la forte fiducia degli investitori in questa visione ambiziosa.
Mentre molti strumenti di vendita basati sull’intelligenza artificiale si concentrano sulla sensibilizzazione a freddo, ovvero inviando e-mail ed effettuando chiamate a freddo, 1mind si differenzia prendendo di mira il lato inbound dell’equazione. Mindy non è pensato per lanciare presentazioni generiche; interviene invece quando i potenziali clienti interagiscono attivamente con il sito web di un’azienda o sono già impegnati in discussioni approfondite attraverso piattaforme come Zoom.
Kahlow posiziona Mindy come ingegnere delle vendite virtuali e specialista dell’onboarding, in grado di gestire qualsiasi cosa, dalla risposta a domande complesse sui prodotti alla guida dei clienti aziendali attraverso il processo di chiusura delle trattative, il tutto imitando l’esperienza umana. Immagina addirittura che Mindy sostituisca completamente i tradizionali ruoli di account executive in futuro, anche se riconosce che la fiducia rimane un ostacolo per transazioni ad alto rischio.
“Non siamo ancora arrivati al punto in cui sostituiremo completamente l’AE”, spiega Kahlow. “Ma penso che col tempo, molto di ciò che l’AE sta facendo in questo momento scomparirà.”
Ciò che distingue Mindy non è solo la sua ambizione ma anche il suo approccio tecnico. Sebbene costruito su basi come i modelli OpenAI e Google Gemini, 1mind utilizza l’intelligenza artificiale deterministica per ridurre al minimo le imprecisioni fattuali, le “allucinazioni” che possono affliggere i modelli linguistici meno controllati. Formando rigorosamente Mindy sulla conoscenza specifica del prodotto, sul panorama competitivo e sui materiali di vendita di un’azienda, 1mind mira a garantire che fornisca informazioni accurate e coerenti senza sconfinare nel territorio immaginario.
Al di là dell’abilità tecnica, Kahlow sta dimostrando la potenza della sua visione attraverso l’applicazione nel mondo reale. Ha persino creato un avatar AI di se stessa, “Amanda”, che ha assistito durante la due diligence con Battery Ventures, un investitore chiave nel recente round di finanziamento. L’avatar, accessibile sul profilo LinkedIn di Kahlow, può rispondere a domande su 1mind e la sua tecnologia, sfumando ancora di più il confine tra interazione umana e assistenza dell’intelligenza artificiale.
Tra i primi ad adottarlo figurano nomi di spicco come HubSpot, LinkedIn e New Relic, che utilizzano tutti Mindy per vari aspetti dei loro processi di vendita. Questa spinta iniziale, unita a contratti redditizi con una media di sei cifre all’anno, suggerisce una crescente accettazione di questo nuovo paradigma nel mondo delle vendite.
La spinta aggressiva di 1mind verso l’automazione delle vendite in entrata rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui le aziende interagiscono con i clienti. Anche se l’adozione diffusa di vendite completamente basate sull’intelligenza artificiale potrebbe essere ancora lontana anni, il seme è stato piantato e 1mind è saldamente posizionato in prima linea in questo panorama in evoluzione.



















































