Perché i microfoni moderni sono più importanti del trasmettitore del tuo telefono

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Tagliamo il gergo. Un microfono è semplicemente un dispositivo che prende le onde sonore e le trasforma in elettricità. Non è magia. È fisica. Il segnale elettrico che produce imita la forma dell’onda sonora che lo colpisce. Abbastanza semplice.

Per decenni il trasmettitore telefonico ha dominato il mercato. Se avessi realizzato un microfono, probabilmente ne stavi realizzando uno per un telefono fisso. Quel volume ha guidato il settore. Ma quei giorni sono quasi finiti. Oggi, quando le persone dicono “microfono”, raramente intendono la cosa all’interno di una presa a muro. Significano qualcos’altro.

La vera azione è altrove.

Dove vengono effettivamente utilizzati i microfoni?

Non troverai più la maggior parte delle vendite di microfoni moderni nella telefonia. I battitori pesanti sono diversi.

Gli apparecchi acustici si affidano a microfoni minuscoli e specializzati per amplificare il rumore della vita. I sistemi di registrazione del suono ne hanno bisogno. Stiamo parlando di archivi a nastro magnetico e di moderni registratori digitali. I dettatori esistono ancora, sorprendentemente. E i sistemi di diffusione sonora? Hanno bisogno di microfoni per diffondere la voce sulla folla.

Ma c’è un cambiamento più grande in atto nelle comunicazioni.

La spinta verso la qualità e la libertà di avere le mani libere

Perché gli ingegneri si stanno allontanando dai trasmettitori telefonici standard? Due ragioni.

Innanzitutto, la qualità. I microfoni dei telefoni della vecchia scuola sono limitati. Tagliano le frequenze. Distorcono. I microfoni moderni offrono una risposta migliore. Sembrano più vicini alla realtà. Per le trasmissioni radiofoniche o le comunicazioni via cavo di fascia alta, la chiarezza è importante.

In secondo luogo, funzionamento a mani libere. Non vuoi tenere un ricevitore. Vuoi andare in giro. Vuoi guidare. Il microfono resta fermo. La tua voce risuona.

Non si tratta solo di un audio migliore. Riguarda la mobilità. Riguarda la libertà dal cordone.

Il trasmettitore telefonico è una reliquia. Necessario, forse. Ma non il futuro. Il futuro è negli apparecchi acustici. Lo studio di registrazione. La sala conferenze. La macchina.

E sta diventando sempre più piccolo. Meglio. Più forte.

Ma quanto può diventare piccolo prima che la fisica crolli? Vedremo.

Come le onde sonore diventano elettricità

La magia all’interno di un microfono avviene in due passaggi che si verificano così velocemente che riesci a malapena a vederli. Innanzitutto, le onde sonore, essenzialmente variazioni di pressione nell’aria, colpiscono una superficie sottile e flessibile chiamata diaframma. Questo diaframma vibra avanti e indietro, imitando il movimento delle particelle d’aria che lo colpiscono.

In secondo luogo, il movimento fisico viene tradotto in un segnale elettrico. Tuttavia non è una soluzione valida per tutti. Il modo in cui il microfono converte quel movimento dipende interamente dal suo design.

Prendi un microfono a carbone. Quando il diaframma si muove, comprime i granuli di carbonio. Ciò modifica la resistenza elettrica nel circuito. Un microfono a condensatore o condensatore utilizza un trucco diverso. Il diaframma agisce come una piastra di un condensatore. Mentre si muove, la distanza dall’altra piastra cambia, alterando la capacità elettrostatica.

I microfoni dinamici e a nastro si basano sul magnetismo. Qui, il diaframma è attaccato ad una bobina o ad un sottile nastro di metallo. Quando questo conduttore si muove attraverso un campo magnetico, genera una corrente elettrica. I microfoni a cristallo utilizzano materiali piezoelettrici. Lo stress meccanico derivante dalla torsione o dalla flessione del diaframma crea una tensione nel cristallo.

Trovare l’angolo giusto

“Con una progettazione adeguata, è possibile conferire a un microfono caratteristiche direzionali tali da captare il suono principalmente da un’unica direzione (unidirezionale), da due direzioni (bidirezionale) o più o meno uniformemente da tutte le direzioni (omnidirezionale).”

Non si tratta solo di catturare il suono. Si tratta di controllare da dove proviene quel suono. Una buona progettazione consente agli ingegneri di conferire a un microfono caratteristiche direzionali specifiche.

  • Unidirezionale : capta il suono principalmente da una direzione. Questo è comune per le voci dal vivo o per le interviste in cui si desidera isolare l’oratore dal rumore di fondo.
  • Bidirezionale : cattura il suono da due direzioni opposte. Utile per interviste faccia a faccia.
  • Omnidirezionale : capta il suono in modo uniforme da tutte le direzioni. Cattura l’atmosfera della stanza ma offre meno isolamento.

L’obiettivo è sempre lo stesso. Ogni variazione nel movimento del diaframma produce una corrispondente variazione nella potenza elettrica. La complessità sta nel modo in cui viene raccolto quel movimento. Sia attraverso la resistenza, la capacità, il magnetismo o la piezoelettricità. Il risultato è lo stesso. Un segnale che rispecchia l’onda sonora originale.