Come la stampa ha plasmato i moderni mass media e la portata digitale

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Pensa all’ultima volta che hai sfogliato Twitter, guardato un documentario Netflix o dato una scorsa alle notizie sul tuo telefono. Quel flusso infinito di dati non è una novità. È l’evoluzione moderna dei mass media, un termine che copre ogni sistema, tecnologia e organizzazione progettata per diffondere informazioni, idee, intrattenimento e pubblicità verso grandi folle.

È un secchio ampio. Sì, include i grandi successi digitali come piattaforme di social media, servizi di streaming e motori di ricerca. Ma detiene anche i pesi massimi tradizionali: giornali, riviste, radio, film, televisione e persino libri. Anche i podcast rientrano qui. Tutti questi sono canali di espressione culturale e di pubblicità.

La macchina ha iniziato a macinare secoli fa. La macchina da stampa di Johannes Gutenberg nel XV secolo fu il primo vero veicolo per portare l’informazione nelle mani delle masse. Prima di ciò, la conoscenza veniva accumulata. Gutenberg ha cambiato il gioco. La tecnologia non solo esisteva; ha consentito la creazione di giornali e riviste che chiunque poteva acquistare. Ha reso i media ampiamente disponibili.

Oggi il mezzo è passato dalla carta ai pixel, ma la funzione principale rimane la stessa. Le informazioni fluiscono da una fonte centrale a un pubblico disperso. La bilancia è esplosa. La velocità è aumentata. Le barriere all’ingresso sono cadute. Ma la meccanica fondamentale, ovvero la trasmissione di contenuti a grandi gruppi, è ancora radicata in quella svolta del XV secolo. Ora abbiamo solo reti di distribuzione migliori.